Pesca alle seppie: tecniche, esche e consigli

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pesca alle seppie

Le seppie appartengono alla famiglia dei molluschi cefalopodi e vivono in acque temperate come quelle tropicali e subtropicali. In mediterraneo, la pesca professionale alle seppie avviene con le reti e le nasse. Invece, nella pesca da riva o dalla barca la tecnica per catturarle è l’eging.

Lo strato d’acqua dove vivono le seppie è il più vicino al fondo o nelle pareti rocciose sommerse, la profondità a cui vivono varia da un metro a oltre 100 metri. Questi cefalopodi possono raggiungere la lunghezza massima di 30/35 cm. In genere le seppie si cibano di piccoli crostacei, i granchi e i gamberi sono il loro pasto principale insieme a pesci ma di piccole dimensioni.

Seppie: caratteristiche e abitudini

Caratteristiche delle seppie

come pescare le seppie consigliLa seppia ha un corpo schiacciato e ovale, la conchiglia al suo interno ha la stessa forma. Questa conchiglia interna è conosciuta come “osso di seppia” un tempo utilizzato in medicina. Il tronco è circondato da una sorta di gonna che ha la funzione di una pinna.

Sul capo intorno alla bocca, la seppia possiede 8 tentacoli di cui due più lunghi, flessibili, utilizzati per acchiappare la preda. Al centro dei tentacoli c’è la bocca, in essa è presente con un dente molto affilato, simile al becco di un pappagallo, con cui riesce a cibarsi.

Sotto la bocca possiede un sifone, questo viene utilizzato per nuotare in verso opposto, con una velocità fulminea se si sente minacciata. Il mantello è particolare, la seppia come gli altri cefalopodi ha un’incredibile capacità nel mimetizzarsi, infatti riesce ad assumere la colorazione di ciò che sta intorno in pochi istanti.

Come si riproducono le seppie

La riproduzione avviene all’inizio della primavera. I maschi, riconoscibili dalla banda bianca presente nella pinna che circonda il tronco, danno inizio al corteggiamento assumendo una colorazione del mantello zebrata. Tramite questa “veste”, le seppie di sesso femminile capiscono le intenzioni di accoppiamento. A loro volta le femmine fanno intendere di essere disposte ad accoppiarsi.

Concluso il “rito di corteggiamento” avviene l’accoppiamento vero e proprio. Le due seppie si unisco muso contro muso e intrecciano i tentacoli. Il maschio inserisce il quarto tentacolo all’interno della seppia femmina e trasferisce il seme nelle ovaie.

Dopo la fecondazione, la femmina ha un compito, quello di dare una protezione alle uova prima di deporle, tutto ciò avviene internamente. Terminato il processo di protezione delle uova, è il momento di deporle. La femmina sceglierà un posto sicuro, pulito, dove l’acqua circola in modo continuo, al fine di garantirne la schiusa.

Precisiamo che ancora oggi emergono curiosità e ne emergeranno delle altre, grazie agli studi effettuati sul comportamento dei cefalopodi. Il paragrafo sull’accoppiamento è una sintesi per dare un’idea a chi come me, non studia biologia ma è appassionato di pesca.

Pesca alle seppie: tecniche, esche e consigli

Vediamo ora come poter pescare le seppie, questo paragrafo sarà focalizzato sulla pesca sportiva a questo cefalopode. La tecnica più utilizzata sia per la pesca da riva che in barca è l’Eging. Diffusissimo in Giappone, l’Eging ha preso piede anche dalle nostre parti, tanto che le aziende ora producono e importano una quantità innumerevole di attrezzature dedicate.

pesca alla seppia

Con ciò non voglio dire che prima non si praticava la pesca alla seppia in modo corretto. Come tutte le tipologie di pesca, anche la pesca con le totanare si è evoluta. Le aziende hanno migliorato gli Egi (totanare) in primis, si sono dedicati allo sviluppo di canne e mulinelli utilizzando i materiali più recenti a loro disposizione. Non voglio annoiarvi quindi andiamo dritti al sodo. Scopriamo quali sono le caratteristiche di questo tipo di pesca.

Eging alla seppia: la tecnica

La pesca con l’Egi possiamo definirla un ramo dello spinning focalizzato alla cattura dei cefalopodi, in particolare seppie e calamari. Il periodo migliore per la pesca alle seppie è la primavera insieme all’autunno.

Per quanto riguarda i calamari, invece il periodo è il pieno inverno, infatti questi con le temperature invernali accostano per deporre le uova ma ne parleremo più avantiLa montatura è molto semplice al trecciato in bobina collegheremo uno spezzone di fluorocarbon max 0,25/27, a questo legheremo un piccolo sgancio come quelli da spinning.

La pesca alle seppie a Eging, sostanzialmente consiste nel lanciare la totanara e recuperarla lentamente. Dopo aver lanciato l’esca in mare, dobbiamo attendere qualche secondo per farla arrivare sul fondo. Una volta sul fondo dovremo manovrare l’ègi con recuperi lenti, con vari stop. Ogni tanto per attirare meglio l’attenzione delle seppie, è meglio dare delle leggere jerkate cosi da poter dare un movimento più vistoso e in caso sia dotato di rattle, attirare maggiormente i cefalopodi in zona.

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Gli spot per catturare le seppie nella pesca da riva sono tanti, possiamo infatti spaziare dalla pesca in porto, in scogliera naturale e artificiale, in spiaggia e addirittura in laguna. Spesso se l’acqua non è torbida potremo pescare a vista e avvicinare l’egi alla seppia muovendolo per stimolare l’attacco.

Altre volte come dalla spiaggia e in porto se si sondano settori distanti dalla banchina, dovremo affidarci alla sensibilità della canna per sentire l’attacco che non sempre sarà nervoso e fulmineo. Diversamente sentiremo un aumento di peso durante il recupero e se si stratta di esemplari di taglia sentiremo anche tirare abbastanza insistentemente nel verso opposto.

Il recupero della preda deve avvenire in modo dolce e lento senza strappi. Infatti i tentacoli sono molto delicati e si lacerano facilmente. Appena ci siamo accorti di avere la preda in canna recuperiamo con cautela. Se peschiamo da un punto alto è meglio avere il guadino. I consigli per il recupero della preda sono validi anche per la pesca al calamaro. Un consiglio, tenere pulita la corona dell’egi da alghe e da residui di tentacoli, altrimenti raramente se non mai vedremo un attacco.

Esche per seppie e calamari: le nuove totanare

Come già detto, l’esca che si utilizza per la pesca della seppia è l’egi. Quest’esca artificiale imita un gambero o un piccolo pesce. Possiamo trovare 2 forme principali, le classiche e più conosciute sono quelle a forma di gambero, le altre assomigliano ad un pesce. Queste hanno il corpo in plastica rivestito in tessuto. Il rivestimento simula la consistenza del guscio di un gambero o delle squame di un pesce, questo è fondamentale per evitare che la seppia o il totano si accorgano dell’inganno.

Possiamo trovare in commercio totanare anche senza rivestimento, la particolarità di queste esche artificiali per cefalopodi sono i colori e le trame. Sulla parte anteriore possiamo trovare un piombo attaccato al corpo. Il peso del piombo, in base alla grandezza del corpo determinerà il Sinking Rate, in quasi tutti i modelli verrà specificato anche in quanti secondi affonderà di un metro.

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Un Egi più pesante sara utile in situazioni di forte corrente, per aver maggiore stabilità e risultare il più naturale possibile. Subito prima degli occhi troveremo dei baffetti in seta o materiali simili, questi simulano le antennine e le zampette dei gamberi. Gli occhi variano di colore in base ai modelli. La coda termina con delle coroncine affilatissime, dove rimarranno impigliati i tentacoli.

All’interno nei migliori modelli, possiamo trovare un sistema di richiamo sonoro, il rattle.

Il rattle permette a delle piccole sferette all’interno dell’artificiale di sbattere tra loro e di emettere suoni a frequenze intorno ai 600Hz. In questo sistema le sferette sono in acciaio inox, materiale essenziale per raggiungere quella gamma di frequenze. 600Hz è la frequenza ottimale per attirare i cefalopodi. Grazie ad alcuni studi, gli esperti del settore sono arrivati alla conclusione che i cefalopodi, siano in grado di percepire suoni alle frequenze comprese tra 400Hz e 1400Hz.

Per riconoscere le grandezze di questi artificiali c’è un modo specifico, potremo riconoscerla in base a dei numeri riportati sulla confezione o alcune volte anche sul piombo posto in corrispondenza della testa. Attenzione però non corrispondono ai grammi, queste sono le sigle numeriche per riconoscerli: 2 / 2.5 / 3 / 3.5 / 4. Le misure più grandi e pesanti vengono utilizzate più spesso con fondali molto pronunciati.

Egi: l’importanza della colorazione

I colori come in tutte le esche da spinning, hanno un’importanza fondamentale è quindi utile capire come utilizzarli. Come prima cosa dovremo scegliere delle totanare con dei colori molto accesi e vivi. I colori per cui le seppie vanno pazze sono, l’arancione, il rosso, viola, verde e le colorazioni che riflettono la luce. Non è una regola, infatti i colori da scegliere vanno in base alla giornata, soleggiata, nuvolosa e alla torbidità dell’acqua e più genericamente in base allo spot. La novità o l’evoluzione, sta in gran parte nella colorazione, oltre al rattle e ad accorgimenti vari.

Le colorazioni delle nuove totanare sono molto più accese e la qualità è nettamente superiore. I disegni si aggiungono alla colorazione, anche questi fanno la loro parte direi fondamentale. Per la pesca notturna e in condizioni di luce come alba e tramonto, possiamo contare su dei modelli ibridi con colori ottimi per pescare di giorno, ma con l’aggiunta di bande fluo. Potremo così caricare queste bande fluorescenti tramite le torce UV, ogni 5/6 lanci.

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Parliamo di prezzi, per avere un egi di buona qualità dovremo spendere dai 5 euro in su, in cambio avremo bei colori, bei disegni e soprattutto più sale il prezzo più sarà un Egi con tutti gli “optional”, quindi più catturante. Le catture, se scegliete la situazione giusta saranno multiple, quindi sbizzarritevi con più colori possibili. Avere anche un buon occhio scegliendo anche totanare economiche ma valide, ci aiuterà a completare il nostro arsenale e ad avere un’alternativa a poco prezzo.

Attrezzatura per la pesca della seppia: canne e mulinelli

attrezzatura da pesca per le seppieLe canne specifiche da eging di solito sono canne in due pezzi di lunghezza compresa fra i 1,80m e 2,50/3m. In quelle dedicate possiamo trovare riportata anche la misura di egi per cui è adatta. Per la pesca alla seppia possiamo utilizzare anche canne da spinning molto leggere, comunque la sensibilità di una specifica da eging sarà diversa. Come per tutte le altre canne da spinning il materiale più performante è il carbonio. Gli anelli devono essere di qualità, adatti al trecciato.

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  • -Anelli Fuji con trattamento Saltwater
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I mulinelli per la pesca ai cefalopodi non dovranno avere caratteristiche speciali. La taglia consigliata è un 2500, l’importante è che sia ben bilanciato con la canna che andremo ad utilizzare. Carichiamo le bobine con del filo trecciato di buona qualità e abbastanza fine 0,10/0,15 andrà bene per effettuare anche lanci lunghi.

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  • Dimensione: 2500 FI, Gear Ratio: 5.0:1, Peso: 250 gramm
  • Capacità bobina (mm/meter): 0.18/290, 0.20/240, 0.25/160
  • Capacità bobina (lbs/yds): 6/200, 8/140, 10/120

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